Tornasole

Morelle Rouge

Lug 9

Bridge Over Troubled Water

I.
Si chiama gefirofobia, ti è capitata in sorte. Significa che hai paura dei ponti. Di attraversarli, tieni a precisare con chi semplifica e riduce. Di attraversarli, sì: se non devi attraversarli tu, i ponti stanno benissimo dove stanno. Se ti ci ritrovi sopra, però, ci vuole un attimo per ammollarti dentro certi sudori ghiacciati che solo un gefirofobico come te può immaginare. Ti prende…

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Giu 13

La bella principianza

Scavalcami.
Ti suggeriva, ti invitava, ti chiedeva? Sulla pista da ballo la sua gamba destra, inattesa, sbarrava il passo ancora incerto del tuo piede sinistro, mentre dentro a un bisbiglio lui ti diceva: scavalcami. Lo scavalcasti e, mentre lo facevi, il corpo memorizzava un’informazione nuova che non avresti più dovuto chiedere in seguito. Presto avresti imparato che, in quella sera da…

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Maggio 15

Roma, diavolo santo. Appunti per una serenata a dispetto

Io, quando ti vedo, incrocio per strada un amore finito. Vorrei sapere, non vorrei sapere; ti vengo incontro, faccio finta di niente.


Apr 30

Fare le prove

Distribuisco a caso sul tavolo quello che capita: un posacenere colmo, accendini, un mazzo di chiavi, un cellulare, tre telecomandi, una manciata di penne e matite sparse, un paio di libri, due bicchieri e una tazzina vuoti. Stringo il pugno destro e inizio a calarlo sul tavolo, una, due, tre, quattro volte, variando la forza del colpo e la posizione della mano. Provo anche con la sinistra, ma…

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Apr 23

Appunti per un inventario delle perdite (A-Tisket, A-Tasket)

Appunti per un inventario delle perdite (A-Tisket, A-Tasket)

Questo è mio, questo è tuo. Non all’inizio, lo sappiamo (tu, io, tutti quanti), ma non ci stanchiamo, non ci stanchiamo mai di raccontarci la storia daccapo, un’altra volta, un’altra volta. All’inizio, ti dicevo: scompiglio liquido, frullo di stomaco, una nebbia necessaria, travaso di fluidi, e coi fluidi vengono pure gli oggetti. Ecco gli oggetti, segni palpabili di familiarità. Su,…

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Apr 11

Maledetto il primo libro

- Non li ho più contati ma, se proprio volessi fare lo sforzo di memoria che mi chiedi, e lo voglio fare perché un po’ te lo devo, i traslochi dovrebbero essere stati in tutto nove. Dal 2000 a oggi: nove, sì.
Ripeto il conto ad alta voce insieme a lui, con le dita: anno e città, lui va integrando via via i dati aggiungendo pure gli indirizzi (come fa, come fa a ricordarsi tutti i miei indirizzi?).…

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Mar 28

Il dio Pan

Al centoquarantaduesimo scalino della Torre degli Asinelli, ho avuto il mio primo attacco di panico.
Questo, però, l’ho pensato un po’ di tempo dopo, mica lì mentre buttavo sudori. Quando sudi in quella maniera, non pensi.
Bisogna affrontare la faccenda con metodo, mi sono detta la sera stessa in albergo, seduta al centro del letto di una camera doppia uso singola arredata in toni blu. Venirne a…

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Mar 24

Io voglio mangiare

Facci caso. Tua madre, quando guarda un film, vuole una storia, una storia comprensibile e verosimile, con un ritmo né troppo lento né troppo veloce. Guai se il finale non si capisce. La storia deve avere un capo e una coda, qua le cose devono essere chiare, ché già la vita è oscura. Lei, poi, preferisce le storie che finiscono bene, per lo stesso principio inevitabile dell’oscurità delle nostre…

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Mar 11

Piccolo repertorio di malignità #4

Piccolo repertorio di malignità #4

[Segue da Piccolo repertorio di malignità #1, #2, #3]

10
L’impianto citofonico di un edificio può sembrare un sistema complesso.Tuttavia, suonare il campanello giusto non è impossibile se la pulsantiera collegata alle unità interne dello stabile è adeguatamente dotata delle apposite targhette, ciascuna provvista di un’accurata incisione dei nominativi.
Dunque, se voi, nel torbido corso di…

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Feb 24

Virus

Amalia ha cambiato passo. Se ne accorge anche lei, perché perde il treno. Prima, invece, arrivava in anticipo, piede svelto, andatura decisa: le toccava aspettare. Non saprebbe dire con chiarezza prima di cosa, dice prima e basta. Adesso le gambe pare le diano retta solo per sorsi lenti di passeggiata, quasi che a lei sia estranea l’esperienza della smania, la fretta di raggiungere una strada,…

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Feb 22
La camera verde

ma vince il peso degli oggetti, capitolo due È inservibile, la nostalgia. Che ci fai, a chi giova?

La camera verde

ma vince il peso degli oggetti, capitolo due È inservibile, la nostalgia. Che ci fai, a chi giova?


Feb 13
ma vince il peso degli oggettiTutto conservo. Vecchi: libri di scuola, quaderni, diari, agende, giornali, riviste, ritagli di…View Post

ma vince il peso degli oggetti

Tutto conservo. Vecchi: libri di scuola, quaderni, diari, agende, giornali, riviste, ritagli di…

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Gen 24

Permesso

«Signorina, se aspetta un altro po’, je diventa ‘n carciofo!».
Una non si aspetterebbe mai di ritrovarsi a gambe spalancate nello studio di un ginecologo per sentir esclamare di carciofi. Eppure fu bravo. Fu bravo perché ebbe l’intuizione che, per farmi…

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Gen 19

Primo Principio della Scrittura Creativa, o Principio dell’Evitabilità

Il Primo Principio della Scrittura Creativa, detto anche Principio dell’Evitabilità, è stato elaborato dall’autrice per uso personale. Tuttavia non è da escludere che la sua applicazione possa risultare valida anche per altri individui interessati al tema…

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Gen 11

Bromazepam

Ha fatto di tutto, lei, per farmi campare, è il nascere che non ci voleva.
(Louis-Ferdinand Céline, Morte a credito, traduzione di Giorgio Caproni, Garzanti 2013, p. 40)

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La tua ironia, mi dicono, la tua ironia, che pregio la tua ironia.
Certo che alle…

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